Castrovillari Calcio, Micieli torna a casa: “Insieme per salvare la squadra”

Castrovillari Calcio, Micieli torna a casa: “Insieme per salvare la squadra”
“Da un grande potere derivano grandi responsabilità”, recita così una delle citazioni più conosciute nel mondo del cinema. E mai come in questo momento, queste parole sembrano calzare a pennello per Eugenio Micieli, ex capitano e attaccante del Castrovillari Calcio, tornato in rossonero in veste di allenatore per guidare i Lupi del Pollino verso la salvezza.
Il debutto è già dietro l’angolo, con la trasferta cruciale di domani contro l’Ardore, un match da non fallire per risollevare il morale e la classifica. Micieli – che conosce bene l’ambiente e la piazza- è chiamato a una missione immediata: ridare compattezza e fiducia a una squadra ferita, ma con la voglia di ruggire ancora. O meglio, ululare.
E come ha reagito la squadra a questo cambiamento? Ce lo racconta il Mister stesso, che – intervenuto in un’intervista ai nostri microfoni – ci ha anche spiegato come ha preparato la squadra in vista della partita chiave di domani pomeriggio.
- Benvenuto Mister Micieli! Come si sente a tornare al Castrovillari, questa volta nei panni di allenatore?
“Tornare a Castrovillari è sempre un piacere, sono stato qui per 4 anni come calciatore e nei panni di allenatore è la prima volta. Vedere questa piazza in serie difficoltà è un motivo in più per tornare e dare una mano a tutta la città e al Castrovillari Calcio. Giocatori, allenatori e dirigenti passano, ma la storia del Castrovillari resta”.
- Come ha accolto la chiamata del Castrovillari in questo momento così delicato? Cosa l’ha spinta ad accettare questa sfida?
“Ho accettato la sfida nel momento in cui il Castrovillari è in serie difficoltà e sono sicuro che potrò dare una mano a questi ragazzi a risollevarsi. Credo che un ambiente come questo non meriti assolutamente una squadra in Promozione. Ora bisogna puntare a salvarsi per poi tornare a vincere, com’è sempre successo in questa piazza”.
- Ex capitano e attaccante dei Lupi Del Pollino, come pensa che la sua esperienza e conoscenza della piazza possa influenzare il suo approccio come allenatore?
“Mi piacerebbe vedere tutte le domeniche al campo tutte quelle persone che mi vogliono bene e che mi hanno sempre incitato a fare bene qui e che soprattutto mi hanno onorato ogniqualvolta mi abbiano visto. Sono queste le persone di cui abbiamo bisogno ora. Al di là di tutti i dubbi sulla società e amministrazione comunale, sarei onorato di ricevere nuovamente quel sostegno. Il Castrovillari Calcio è di tutti, di tutta la città. Al momento io sono solo un collante tra la squadra e tutta la gente di Castrovillari e lo farò con il massimo impegno, grinta e volontà che ho sempre avuto per difendere questi colori”.
- Quali sono le sue prime impressioni sulla squadra e sull’ambiente che ha ritrovato?
“Il primo giorno di allenamento la squadra era molto giù, sia a livello calcistico che a livello morale. I problemi sono stati abbastanza importanti. Stare lontano da casa e dai propri cari e affrontare situazioni complesse non è semplice, soprattutto per dei ragazzi di 18/19/20 anni. In questo momento sto cerando di tirarli sù più moralmente, che fisicamente. Soprattutto l’approccio mentale ci aiuterà a crescere anche sul rettangolo di gioco”.
- Come stanno i giocatori e come si sono preparati in settimana? Qual è stata la reazione alla sua nomina?
“I giocatori si sono allenati molto bene in settimana. Si sono messi subito a disposizione e hanno cercato di assecondare le mie richieste. Naturalmente non è semplice preparare una partita in soli quattro giorni, ma ci stiamo stringendo e parlando tanto tra di noi per salire tutti sulla stessa barca e remare tutti insieme verso la stessa direzione”.
- Domani match chiave contro l’Ardore in ottica salvezza: come ha preparato mentalmente la squadra ad una sfida così importante?
“Domani è LA partita, sicuramente la più importante. Sarà un match da giocare più con il cuore e con la voglia di portare a casa punti. Per la tattica e il lavoro fisico ci penseremo dalla settimana prossima in poi, visti i pochissimi giorni di preparazione. Al momento il nostro obiettivo è quello di guadagnare punti e non distaccarci dalle dirette concorrenti”.
- Qual è il suo messaggio ai tifosi, in un momento così delicato per la squadra?
“Ho avuto il piacere di parlare già con qualche ultras che venivano quando giocavo io in questa squadra. Ci sono persone che sono venute al campo per salutarmi, nonostante la loro assenza sugli spalti da diversi anni. Mi hanno detto che ci daranno una mano e son convinto che riusciremo a portare più gente possibile al campo. Mi auguro veramente che i tifosi ci stiano vicino e che vengano domenica ad incitare questi ragazzi, perché sono giovani e hanno bisogno di persone che li supportino. Spero che tutti insieme porteremo questa squadra alla salvezza”.
A cura di Giada Bruno